CORSO di formazione in Learning 4 Company

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Presentazione Le piccole e medie imprese (PMI) rappresentano un elemento distintivo del sistema produttivo e sono parte essenziale dell’economia non solo italiana ma anche europea.

A fronte di questa diffusa consapevolezza, non si può non rilevare l’estrema vulnerabilità che caratterizza le PMI, dovuta anche alla difficoltà di proporsi sul mercato, difficoltà che spesso finisce per compromettere lo sviluppo o addirittura la sopravvivenza delle stesse.

Le piccole dimensioni rappresentano uno dei problemi principali, la maggior parte di queste imprese non riesce mai a decollare del tutto a causa della loro fragilità: il mercato è grande e spesso il piccolo imprenditore risulta inadeguato sotto il profilo organizzativo, al loro interno, infatti, sono pochi gli organi specialistici e tutti sono chiamati a ricoprire diverse posizioni.

Altri importanti frizioni alla crescita e allo sviluppo delle piccole imprese sono da attribuire alla carenza di risorse; le piccole e medie imprese date le ridotte dimensioni, dispongono di risorse limitate che espongono le stesse alle pressioni ambientali, anche in presenza di adeguate “competenze distintive, ossia delle abilità e competenze acquisite in base all’esperienza, che vengono trasferiti ai prodotti e servizi realizzati, contribuendo a contraddistinguerla dalla concorrenza.

Altro limite che si riscontra nelle piccole imprese italiane è dato dalla mancanza di pianificazione; spesso le strategie emergono dall’esperienza e dal vissuto dell’impresa ed è proprio a causa di questi comportamenti, meramente adattivi, che le PMI non riescono a prevedere i cambiamenti e le mosse dei principali competitor.

Il marketing è certamente un’altra delle problematiche che coinvolge queste tipologie di imprese, è stato osservato in Italia, quanto complesso sia il rapporto che sussiste tra il marketing e la piccola impresa.

Una delle principali difficoltà riguarda anche la gestione del marketing operativo, questo approccio, comprende quell’insieme di strategie orientate alla distribuzione, alla vendita, alla comunicazione, esso rappresenta l’aspetto più interessante del processo di marketing.

La maggior parte delle piccole imprese riscontra in tal senso difficoltà di gestione dei seguenti elementi:

– nel calcolo dei costi di produzione e nella definizione dei prezzi da attribuire ai propri prodotti e servizi;

– nella scelta dei canali e. qualora ritengano necessario far ricorso ad intermediari come gli agenti di commercio, mostrano difficoltà nella gestione della forza vendita indiretta;

– nella pianificazione delle iniziative di tipo promozionale per assicurare la distribuzione dei prodotti e servizi realizzati.

Il corso intende pertanto facilitare l’applicazione di un modello di marketing pensato per le PMI e denominato MPHIM+, che facilitare le scelte circa:

– i canali di vendita, canale lungo/corto;

– il pricing;

– gli strumenti di promozione (agenti, fiere, siti e-commerce, offerte 3×2, omaggi, ecc…).

MPHIM+, pertanto, definisce i processi attraverso i quali gli imprenditori possono ottimizzare le decisioni sopra dettagliate, al fine di ottenere il massimo risultato economico.

Anche la PMI, infatti, può e deve utilizzare tutte le opportunità offerte dai vari intermediari (rivenditori e agenti) o dai diversi strumenti di promozione (fiere, siti e-commerce, promozione delle vendite, ecc…), questo è condizionato dalla capacità di effettuare verifiche e analisi riguardanti, nello specifico, la sostenibilità dei prezzi previsti per ciascun intermediario e dei costi connessi all’utilizzo degli strumenti di promozione prescelti.

Il corso è pertanto incentrato sul trade marketing (strategie di vendita rivolte ai rivenditori), sul network marketing (organizzazione di reti di venditori) e su come, i relativi processi di implementazione, possono essere messi a punto attraverso l’utilizzo di strumenti di business intelligence.

Durante il corso di formazione  verrà utilizzato il business intelligence software MPHIM+ che permette

di implementare il marketing operativo dell’azienda e la digitalizzazione della stessa.

Obiettivi

Il corso intende fornire all’imprenditore e al management delle imprese una adeguata cognizione circa gli strumenti utilizzabili per analizzare in termini immediati il modello di business applicato dall’impresa al fine di individuare le aree di miglioramento.

Contenuti di massima
  • Le problematiche delle PMI
  • La segmentazione del mercato
  • l’implementazione del trade marketing e delle politiche dei prezzi
  • L’implementazione degli elementi del marketing mix
  • Il modello di network marketing adottato da mphim+
  • L’ internazionalizzazione delle imprese: delocalizzare, sub-contrattazione ed export marketing management
  • Sistemi di business intelligence di programmazione e controllo a sostegno delle decisioni strategiche

Gli obblighi della PMI alla luce della riforma della legge fallimentare (news)

Destinatari

Il corso è riservato ai titolari e al management delle seguenti aziende:

-imprese agricole, zootecniche e di trasformazione;

– imprese manifatturiere (industriali e artigiane)

– grossisti;

– imprese di servizi

che realizzano o intendono realizzare prodotti e servizi su catalogo.

Sono escluse le imprese di commercio al dettaglio.

Titolo di studio: diploma di scuola superiore

Durata complessiva TOTALE ORE FORMAZIONE: 8 ore
Articolazione dell’intervento Il corso risulta inoltre suddiviso in 2 lezioni da 4 ore.

Disponibilità anche ad applicare la “formula week end” (4 ore venerdì pomeriggio, 4 ore sabato mattina) per facilitare la presenza dei partecipanti.

Metodi didattici

Formazione frontale d’aula

Materiale didattico: circa 300 slide

Strumenti utilizzati: durante il corso verrà utilizzato il business intelligence software MPHIM+

Docente

Nicolò Castello

Iscritto all’ODCEC di Palermo, revisore dei conti e autore del business intelligence software mphim+, svolge la prima parte della sua attività, occupandosi di contabilità generale e consulenza di direzione (controllo di gestione, marketing, finanza aziendale e contrattualistica commerciale).

Allo scopo di favorire lo start-up di imprese ad alto tasso di creatività ed innovatività, ispirate da condizioni favorevoli di mercato, nel 2001 progetta un incubatore d’impresa innovativo, caratterizzato dall’assenza di una struttura fisica di incubazione.

Il progetto viene attuato dalla Provincia Regionale di Palermo e, successivamente, dalla Regione Sicilia, trasformandosi in un vero e proprio strumento di sviluppo economico.

Si occupa quindi di export marketing per conto di imprese manifatturiere con impianti produttivi in Bosnia Erzegovina, Serbia, Albania e Tunisia.

Nel 2013 viene nominato coordinatore del Gruppo di Studio “Internazionalizzazione delle imprese e delle attività professionali” presso l’Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Palermo.

Nel 2015 sigla la joint venture con la software house serbo-svizzera Webtory, che è riuscita a tradurre in un applicativo web facile ed intuitivo i modelli matematici, organizzativi e documentali sviluppati dall’autore.

Il b.i.s., ancora nella versione beta, riscuote molto interesse anche nel mondo accademico, tant’è che l’università Luigj Gurakuqi di Shkodres (Albania) dove ha insegnato per due anni export management, ha attuato il suo progetto formativo con a latere un incubatore d’impresa ove gli stessi studenti si sono cimentati nell’utilizzo di strumenti di business intelligence attraverso l’ausilio del software,  in alcune aziende manifatturiere, agricole e dei servizi albanesi.

Il 21 ottobre 2015 pubblica il libro “Export Management: un metodo pratico –  3DSPLUS”, nel quale viene dettagliato il modello di trade marketing implementato nel corso degli anni.

A gennaio del 2017 registra alla SIAE il diritto di autore del software che viene utilizzato, nel frattempo, nelle università italiane (Università degli Studi di Palermo, Università di Modena e Reggio Emilia, Università dell’Insubria di Varese) e in quattro istituti di scuola secondaria superiore, nell’ambito dei progetti di alternanza scuola-lavoro.

Nel 2018 implementa la metodologia mphim+ trasformandolo in uno strumento di business intelligence capace di interpretare il business model ed il management model dell’impresa allo scopo di intervenire sulle cause delle crisi aziendali ed in funzione di un suo utilizzo nelle attività di revisione contabile.

Ha partecipato come relatore in master, corsi di formazione e seminati con l’Ordine dei Dottori Commercialisti, Ordine degli Agronomi, Università e associazioni di categoria.

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